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Franca Fagioli

Medico Oncologo Pediatra e Presidente AIEOP

“Essere la prima presidente AIEOP donna mi ha dato una motivazione ancora più forte a svolgere il mio incarico anche per rappresentare tutte le colleghe che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con dedizione, passione e sensibilità proprie del sesso femminile”

Chi è Franca Fagioli?

Nasce a Ferrara e fin da subito ha le idee chiare: da grande vuole diventare un medico.

Nella sua città natale ottiene la maturità classica presso il Liceo Ariosto, si laurea in Medicina e Chirurgia cum laude e dignità di stampa e consegue la specializzazione in Ematologia.

Decide poi di trasferirsi a Torino per seguire il marito, dove conquista una seconda specializzazione in Pediatria e inizia la sua carriera nel mondo dell’oncologia pediatrica.

Dal 1999 diventa prima Responsabile del Centro Trapianti Cellule Staminali e Terapia Cellulare presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino per poi ottenere la carica di Direttore della Struttura Complessa Oncoematologia Pediatrica presso il Presidio Ospedaliero Infantile Regina Margherita di Torino.

Ciò che da sempre, la contraddistingue, è il suo costante impegno nel promuovere l’umanizzazione della cura che si traduce in una buona e corretta comunicazione medico-paziente, nell’attenzione al paziente nella sua totalità e nella proposta di luoghi di cura più accoglienti, a misura di bambino e di adolescente. Negli anni infatti, si è fatta promotrice non solo di studi clinici innovativi per la cura dei tumori, ma anche di progetti per il sostegno psicologico, sociale, scolastico ed educativo dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.  

E’ la prima donna eletta alla presidenza dell’AIEOP, l’Associazione Italiana Ematologia e Oncologia Pediatrica che coordina l’attività dei centri di oncologia pediatrica sul territorio nazionale.

All’attività clinica ha sempre affiancato l’attività di ricerca sia “sul campo” (ricerca clinica e traslazionale in laboratorio) sia la ricerca universitaria e scientifica dedicandosi alla formazione e all’educazione dei giovani medici e dei giovani pediatri.

La sua attività ha da sempre avuto un respiro internazionale: si impegna perché vi sia, in maniera costante e sistematica, un confronto e un contatto con le realtà estere, attraverso la partecipazione a progetti di ricerca come sperimentatore principale. In questo modo, i trattamenti medici, le sperimentazioni cliniche dei nuovi farmaci e le ricerche cliniche, scientifiche e traslazionali progrediscono in modo parallelo e congiunto. 

Uno dei suoi principali obiettivi è quello di continuare a sostenere la sanità italiana sulla strada verso l’eccellenza, già raggiunta in ambito oncologico, ematologico pediatrico e non solo.

 

Ho sempre voluto mettere a disposizione il mio impegno e la mia determinazione, nell’intento di migliorare ulteriormente, la qualità, i risultati delle cure, l’assistenza ai pazienti e alle famiglie e la ricerca scientifica, portando avanti il lavoro di quanti mi hanno preceduto”. 

La sofferenza che si prova a contatto con i bambini e gli adolescenti malati si trasforma subito in una sfida su più fronti: nella ricerca clinica e nell’ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, che si raggiunge attraverso la piena integrazione e il coordinamento tra professionisti e figure non sanitarie specificatamente formate per l’area pediatrica. L’impostazione interdisciplinare e multiprofessionale della cura, attenta anche agli aspetti psicologici e relazionali dell’assistenza, rappresenta il presupposto imprescindibile per garantire i migliori risultati in termini di salute”.

“Il mio lavoro significa grande impegno e dedizione, affinché ai bambini vengano garantiti trattamenti e cure il più possibile tempestivi, efficaci ed omogenei su tutto il territorio italiano”.

 

Ha partecipato

Torino 8 Aprile 2019